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  • Consultum

    Chi siamo

    Il Centro Studi Consultum è un'associazione professionale composta da Dottori Commercialisti, Consulenti del Lavoro e Avvocati specializzati nelle temtiche civili, economiche e del lavoro. 

    L’Associazione Consultum nasce dall’incontro di professionisti che nell'affrontare quotidianamente il proprio lavoro hanno riscontrato, nell'esigenze della clientela, la necessità di poter disporre di un supporto integrato tra le varie discipline professionali appartenenti a tutte le aree connesse con la gestione aziendale. E' un’associazione professionale senza scopo di lucro, istituita e gestita nel rispetto delle normative sulle libere professioni intellettuali (Legge n. 4/2013 e D.Lgs n.13/2013) finalizzata alla massima diffusione della cultura aziendale.

    Consultum: una rete di professionisti al servizio dell'impresa !

  • Consultum

    STATUTO

    ART.1 - Costituzione

    É costituita (ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Cod. Civ.) per iniziativa dei fondatori, l’Associazione culturale “Centro Studi Consultum - Professioni Integrate”, per brevità “Consultum”.

    ART. 2 - Sede

    L’Associazione ha sede in Bari, alla via Calefati 62.

    ART. 3 - Finalità

    L’Associazione Consultum non ha fini di lucro ed ha lo scopo di promuovere ed attuare ricerche, studi, convegni, seminari, ed altre iniziative, anche editoriali, per lo sviluppo e la divulgazione delle conoscenze in ambito giuridico, economico, aziendale e del lavoro. Nel raggiungimento degli scopi associativi l’Associazione Consultum collabora con professionisti e cultori della materia, università ed istituzioni pubbliche e private, favorendo un approccio conoscitivo integrato e multi-disciplinare. Attraverso il libero confronto delle esperienze e delle conoscenze, l’Associazione Consultum si propone di offrire un contributo allo sviluppo delle scienze giuridiche, economiche, aziendali e del lavoro, e di partecipare alla crescita professionale degli associati, garantendo nel contempo la più ampia condivisione dei saperi.

    ART. 4 - Risorse finanziarie e patrimonio

    L’Associazione non ha scopi commerciali. Al proprio funzionamento l’Associazione provvederà con le quote annuali di seguito disciplinate, con i contributi ordinari e straordinari che le perverranno dagli associati, con contributi o sponsorizzazioni di soggetti pubblici o privati.

    Gli eventuali profitti delle attività culturali ed editoriali di qualsiasi genere svolte dall’Associazione verranno reinvestiti per il raggiungimento degli scopi associativi. In nessun caso potranno essere distribuiti eventuali avanzi di gestione fra gli associati.

    Gli esercizi associativi si chiudono al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

    ART. 5 - Associati

    Gli Associati si distinguono in: fondatori, ordinari, sostenitori, benemeriti.

    Sono associati fondatori coloro che hanno concorso alla fondazione dell’Associazione; sono associati ordinari coloro che intendono partecipare alle iniziative dell’associazione; sono associati sostenitori coloro che desiderano contribuire al sostentamento dell’associazione. L’assemblea potrà anche designare eventuali associati benemeriti. La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli stessi in merito ai loro diritti nei confronti della Associazione. Ciascun aderente ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione indipendentemente dall’entità dei versamenti fatti o dell’attività prestata o dei servizi ricevuti.

    ART. 6 - Requisiti di ammissione

    Potranno essere ammessi all’Associazione come associati ordinari professionisti o cultori di riconosciuta competenza nelle discipline giuridiche, economiche, aziendali e del lavoro, e che siano stati presentati da almeno 2 dei soci fondatori o da almeno 5 associati.

    Coloro che aspirino ad essere ammessi come associati ordinari devono farne domanda motivata al Consiglio Direttivo, il quale provvederà all’iscrizione o ne motiverà il diniego. Contro il diniego è ammesso solo il ricorso al Collegio dei Probiviri.

    La quota associativa dovrà essere versata contestualmente all’ammissione.

    È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

    ART.7 - Diritti degli associati

    Tutti gli associati partecipano alle assemblee con diritto di parola e di espressione di voto. Tutti gli associati avranno diritto di usufruire delle iniziative dell’Associazione, nonché dei servizi e delle agevolazioni che l’Associazione intenderà offrire. Tutti gli associati, in regola con il versamento delle quote associative, hanno altresì diritto di suggerire e proporre al Comitato Direttivo eventuali iniziative che rientrino nei fini istituzionali.

    Spetta agli associati, annualmente riuniti in assemblea per approvare il rendiconto della gestione e il bilancio di previsione, il diritto di rinnovare il Comitato Direttivo ed i membri del Collegio dei Probiviri. Tutti gli associati potranno effettuare versamenti volontari anche oltre la quota minima fissata.

    ART.8  - Doveri degli associati

    Tutti gli associati sono tenuti al versamento di una quota annuale che verrà fissata per il primo anno dagli associati fondatori ed in seguito dall’assemblea degli associati nella seduta di approvazione del bilancio di previsione.

    Tale versamento dovrà avvenire entro il 31 (trentuno) maggio di ogni anno. Qualora gli associati non provvedano al versamento della quota entro il termine indicato, il Comitato Direttivo provvede a comunicare all’associato un ulteriore termine non superiore a 15 (quindici) giorni per il versamento della quota scaduta. Decorso detto termine il Comitato Direttivo dovrà senza indugio dichiarare l’esclusione dell’associato moroso. La quota e intrasmissibile e non è rivalutabile.

    Qualora si profilino spese straordinarie potrà essere richiesta, sempre a seguito di delibera assembleare, un’integrazione una tantum della quota annuale.

    Gli associati hanno il dovere di collaborare secondo le possibilità di ciascuno, in aderenza agli scopi associativi, al buon funzionamento dell’Associazione per il conseguimento dei fini istituzionali.

    ART.9 - Perdita dello status di associato

    La qualità di associato si perde per dimissioni, per morosità, per incompatibilità o indegnità. La morosità viene dichiarata dal Comitato Direttivo. L’indegnità e l’incompatibilità vengono sancite dall’assemblea degli associati su proposta del Consiglio Direttivo. Avverso la dichiarazione di indegnità e incompatibilità è ammesso solo il ricorso al Collegio dei Probiviri.

    ART.10 - Organi associativi

    Sono organi dell’Associazione Consultum: a) L’assemblea degli associati b) il Comitato Direttivo c) il Presidente dell’associazione d) il vice Presidente e) il Collegio dei Probiviri.

    ART.11 - L’Assemblea degli associati

    L’Assemblea degli associati è l’organo sovrano dell’Associazione. E’ convocata in seduta ordinaria dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, dal vice Presidente, nella sede associativa o altrove, almeno una volta l’anno e non oltre il 31 (trentuno) marzo di ogni anno per l’approvazione del rendiconto della gestione e del bilancio di previsione.

    La convocazione deve avvenire tramite avviso contenente l’ordine del giorno da trasmettere almeno cinque giorni prima della data fissata per l’assemblea con lettera semplice o via e-mail all’indirizzo risultante nell’elenco degli associati.

    Ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga opportuno, anche su istanza di almeno un terzo degli associati, vengono indette, con le stesse modalità di cui al punto precedente, assemblee straordinarie senza limite di numero nel corso dell’anno.

    Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza semplice dei voti e con la presenza di almeno metà degli associati regolarmente iscritti. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza semplice qualunque sia il numero degli intervenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Tra la prima e la seconda convocazione deve comunque intervenire un intervallo di tempo superiore a ventiquattro ore. La votazione è diretta e palese, salvo i casi in cui si discuta in merito ad un associato o in particolari casi in cui lo scrutinio segreto venga richiesto dal Consiglio Direttivo.

    Ogni socio ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega ad un altro aderente.

    ART 12 - Il Comitato Direttivo

    Il primo Comitato Direttivo è composto dagli associati fondatori. L’elezione dei successivi Comitati Direttivi, composti da un minimo di 3 (tre) sino ad un massimo di 9 (nove) membri, avviene in assemblea, con voto palese, previa indicazione di candidatura avanzata da un associato nei confronti di altro e successiva dichiarazione di disponibilità all’assunzione delle cariche direttive da parte dell’indicato.

    Ogni associato in regola con il pagamento della quota annuale può essere candidato all’elezione del Comitato Direttivo e degli altri organi, purché risulti regolarmente iscritto all’associazione.

    Sono dichiarati eletti nel Comitato Direttivo i candidati che hanno riportato il maggior numero di voti.

    Nel caso di decadenza, per qualsiasi motivo, di uno o più componenti eletti, i componenti del Comitato Direttivo sono surrogati dai primi non risultati eletti nelle precedenti votazioni. Il Comitato Direttivo nomina tra i suoi componenti un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Le cariche di Segretario e Tesoriere possono anche essere cumulate. I componenti del Comitato Direttivo durano in carica un anno e possono essere riconfermati.

    Il Comitato Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri o comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo.

    La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta a tutti i membri almeno due giorni prima della riunione o con un minor preavviso in caso di necessità ed urgenza.

    Il Comitato Direttivo può affidare ad ogni componente, ed eventualmente anche a qualsiasi associato, incarichi oltre a quelli indicati e potrà costituire gruppi di lavoro o di studio, chiamando a farne parte associati anche non componenti del Comitato Direttivo stesso.

    ART.13 - Il Presidente

    Come primo Presidente è nominato l’associato Galtieri Emanuele. Per i successivi mandati il Presidente è eletto dal Comitato Direttivo al suo interno, ha la legale rappresentanza dell’Associazione, ne firma gli atti e sovrintende all’amministrazione dell’Associazione stessa. 2.Il Presidente in particolare: a) convoca e presiede il Comitato Direttivo; b) cura l’osservanza dello Statuto e di eventuali Regolamenti e ne propone all’assemblea degli associati l’aggiornamento e la riforma quando se ne ravvisi la necessità. c) ha precisi compiti di direzione scientifica e tecnico-organizzativa dell’attività del Centro Studi; d) propone per particolari iniziative o eventi la costituzione di un Comitato Scientifico; e) provvede all’esecuzione delle deliberazioni degli organi dell’Associazione.

    ART.14 Il Collegio dei Probiviri

    Il Collegio dei Probiviri è composto dal Presidente del Comitato Direttivo e da altri due associati nominati dall’assemblea e svolge le funzioni ad esso attribuite dallo Statuto e da eventuali Regolamenti approvati.

    ART.15 - Rendiconto della gestione e bilancio di previsione.

    L’esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Comitato Direttivo sottoporrà all’Assemblea il rendiconto della gestione ed il bilancio di previsione. È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o patrimonio durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altra Associazione avente scopo analogo o affine. L’Associazione si impegna ad impiegare gli eventuali utili o gli avanzi della gestione, per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

    ART.16 - Scioglimento

    La durata dell’associazione è a tempo indeterminato. L’assemblea degli associati dichiara lo scioglimento dell’associazione quando lo scopo è divenuto impossibile e negli altri casi previsti dalla legge, nominando a tal fine uno o più liquidatori e fissandone i poteri. I fondi ed i beni che residuano dopo il pagamento di tutte le passività saranno devoluti ad altra organizzazione senza fini di lucro avente scopo analogo o affine o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

    Bari, 02/03/2016

     

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